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Le xilografie mostrate in questa sezione sono dei ragazzi e delle ragazze della classe 4aD, del Prof. Alessandro Casati, docente di Rilievo Pittorico. I lavori sono stati esposti in occasione della mostra di carnevale organizzata dall'Ente Provinciale per il Turismo, che si è tenuta dal 3 al 6 febbraio 2005 in p.zza Eleonora ad Oristano.


La xilografia è un'incisione in rilievo. La matrice è una tavola di legno. Il legno è detto di filo se la tavola è tagliata longitudinalmente rispetto al tronco oppure di testa se tagliata trasversalmente.

La prima, più morbida, è meno precisa della seconda. Fabbricate unendo insieme diversi tasselli selezionati, compatte e prive di venature, possono essere incise con linee molto sottili e ravvicinate producendo quindi disegni assai ricchi e dettagliati. Alla xilografia tradizionale si affianca la lineografia che più economicamente utilizza una guaina plastica come superficie da incidere.

Il disegno sulla tavola è realizzato in rilievo. Le parti scavate con un particolare strumento detto sgorbia risulteranno nere. Le prime stampe su carta ricavate da matrici in legno incise sono state realizzate in Cina; risalgono al VIII secolo della nostra era. In Europa, sulla base di alcuni documenti si deduce che la produzione delle prime xilografie (semplici figure di santi e carte da gioco) debba risalire alla fine del XIV secolo o agli inizi del XV secolo. Queste antiche stampe e votive erano immagini essenzialmente lineari, spesso abbellite dalla coloritura a mano.

L'invenzione della stampa a caratteri mobili, che applicava ai segni alfabetici il principio della stampa in rilievo, e il conseguente sviluppo del'editoria hanno rappresentato un campo di utilizzo e applicazione privilegiato per la xilografia: negli ultimi decenni del XV secolo si è consolidata la produzione di libri illustrati con xilografie, soprattutto in Germania e in Italia. Si tratta sempre, anche per le immagini più raffinate, di opere di artisti anonimi o identificati solo in via ipotetica, fino all'emergere delle personalità di A: Durèr, che, nel giro di pochi anni, complici anche le innovazioni tecniche in materia di torchi da stampa e inchiostri, maturate con gli inizi della tipografia, ha sviluppato enormemente il linguaggio della xilografia.