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Istituto Statale d’Arte “Carlo Contini”

Via Gennargentu 31

Tel. 0783/78360

Fax 0783/73225
ORISTANO

 

www.istarteor.it

 

 

 

 

La scuola del sapere e del saper fare

Formazione, tradizione e innovazione

 

  

 

 

L’Istituto Statale d’Arte nasce ad Oristano nel 1961 quando in città  era vivo l’artigianato nelle botteghe dei figoli, dei falegnami, dei fabbri.

Nel 1961 la nuova scuola, poi dedicata al pittore oristanese Carlo Contini,  dà prova della sua vitalità non  limitandosi  alla riproduzione delle forme della tradizione.  Avvalendosi di artisti della penisola come il suo primo direttore , il ceramista faentino Arrigo Visani, crea nuove opere con  nuovi colori, nuove tecniche, frutto di una sensibilità e di una ricerca moderna. Importante, in questa fase,   il contributo dei ceramisti di Castelli, abilissimi foggiatori, capaci di far percepire la nobiltà del lavorare con le mani.

Analoghe sollecitazioni si sono avute anche nell’ambito dell’arte del legno, con esperti intagliatori di origine sassarese.

L’Istituto Statale d’Arte di Oristano continua ancora oggi quella ricerca fatta di tradizione, rigore, innovazione e  attenzione costante  ai  beni culturali e ambientali del territorio, com’è testimoniato anche  dalle recenti mostre didattiche. Nell’aprile 2001  “Strexiu de terra” ha dato  conto dello studio, del restauro e della riproduzione di ceramiche dell’area oristanese risalenti ai secoli XVI e XVII; nel marzo 2003 “Adotta un monumento – Sant’Uanni ’e froris” , mostra e  progetto per la tutela e il recupero della chiesa campestre di San Giovanni dei Fiori di Oristano. Nel settembre dello stesso anno “L’opera dei picapedras  nei paesi del Sinis e del Montiferru” documenta gli elementi decorativi delle strutture architettoniche delle abitazioni antiche dei paesi di quelle zone e, infine, nel luglio 2004, la mostra del “Tornio di via Figoli - la ceramica di Oristano”.

Il valore dell'opera  della scuola è stato riconosciuto in importanti concorsi nazionali ed internazionali, con primi premi a Faenza, Lodi, Fiorano Modenese e Nove.

 

Il corso di studi dell’indirizzo tradizionale è articolato in un triennio che rilascia il diploma di “Maestro d’Arte”; nel biennio successivo si consegue con l’esame di Stato il  diploma in arte applicata.

Gli indirizzi sono: “Arte della Ceramica”, “Arte del Legno”, ad Oristano e “Arte del tessuto, della moda e del costume” a Samugheo. Con il diploma di “Maestro d’arte” si può avviare  un’attività in proprio  e  lavorare  in aziende artigianali .

Il diploma di maturità in arte applicata permette di iscriversi a tutte le facoltà universitarie, alle Accademie di Belle Arti e agli Istituti Superiori per le industrie artistiche (I.S.I.A.).

Il corso sperimentale ” Michelangelo” dura cinque anni , articolato in un biennio ed un triennio. Rilascia il diploma di maturità artistica. I suoi indirizzi sono: “Disegno industriale” e “Rilievo e Catalogazione dei Beni Culturali”.

Il corso offre una sicura metodologia nell’ambito del disegno industriale e della gestione e della tutela dei beni storico - artistici. In questo corso si studia la lingua inglese in un laboratorio linguistico multimediale.

 

La scuola dispone di aule speciali, attrezzate per il disegno dal vero, il disegno geometrico, la progettazione e di laboratori per la plastica, per la lavorazione della ceramica e del legno, per la prototipazione e per la produzione in piccola serie di oggetti artistici. L'istituto è  anche attrezzato   di  un  laboratorio di grafica e fotografia ed è sede di uno Centro Risorse che può contare su  una mediateca e su computer  dotati anche di software adatti ai disabili. Il suo scopo è quello di prevenire l'abbandono della scuola da parte dei giovani.

  

Nella comune attività didattica è possibile utilizzare delle postazioni multimediali mobili.

La scuola, nell’ambito delle materie artistiche e di indirizzo, offre la possibilità di fare esperienze interessanti nel campo della progettazione e della realizzazione di oggetti d’uso ed artistici e nell’applicazione delle più svariate tecniche pittoriche e plastiche.

Vediamo ora da vicino i contenuti e le attività delle materie dell’area artistica e di indirizzo

 

La storia dell’arte e delle arti applicate ha un ruolo centrale nel nostro corso di studi. Non studia solo la pittura, la scultura, l’architettura, ma anche le arti industriali e i vari aspetti della comunicazione visiva. Approfondisce il contesto in  cui le opere hanno visto la luce, le estetiche cui gli artisti si sono riferiti, i valori, le tecniche, i materiali e l’analisi stilistica delle opere.

Il disegno dal vero non è un'attività spontanea, ma rende consapevoli dei processi percettivi attraverso i quali si costruisce l’immagine. Fa sperimentare la valenza espressiva del segno, della forma, del colore e consente di applicare le diverse tecniche pittoriche.

 Anche in Plastica si procede alla realizzazione di forme,  a rilievo o a tutto tondo, mediante la  sperimentazione di tecniche e l’impiego di diversi materiali quali l’argilla, il  das, il gesso, la pietra tenera ed altri. La realizzazione delle opere tiene conto della loro collocazione in interni o in spazi urbani.

 Il disegno geometrico ha lo scopo di fornire all’allievo le basi teoriche per la rappresentazione grafica di figure piane, solide e di oggetti collocati nello spazio. La corretta esecuzione di tavole con prospetti, piante e sezioni, con proiezioni ed assonometrie, è una base fondamentale per qualsiasi disegno tecnico e professionale.

Il disegno professionale o progettazione segue la stessa impostazione nelle varie sezioni ed indirizzi. Quelli presenti nell’istituto d’arte si differenziano per i materiali (ceramica, legno,tessuto) oppure per le discipline coinvolte (disegno industriale e rilievo e catalogazione dei beni culturali).

Il lavoro, impostato secondo un metodo comune alle più famose scuole di design, inizia  dalla definizione del tema del progetto e da una ricerca storica sull’immagine e sulla funzione che l’oggetto ha assunto nel tempo. Lo studente  sviluppa la conoscenza dei materiali e delle tecniche di lavorazione e procede poi  ad una fase ideativa, in cui può manifestare le proprie abilità creative. La rappresentazione grafica gli  permette poi di comunicare la sua idea di progetto ai docenti di laboratorio per la realizzazione del modello o del prototipo.

Le esercitazioni nei laboratori si avvalgono di tecniche e di strumenti della tradizione artigianale , come la tornitura e la decorazione delle produzioni ceramiche, oppure l’intaglio per la produzione delle casse intagliate.

Oggi nei laboratori si utilizzano procedure  più sofisticate, come la restituzione grafica, lle procedure CAD o la realizzazione dei modelli e dei prototipi attraverso macchine e utensili assistiti dal computer.

 Ed ecco vari risultati del lavoro di docenti e studenti di vari indirizzi, alcuni dei quali hanno ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale.

 

Nel 2004 si è concluso il progetto di gemellaggio con gli istituti statali d’arte delle valli ladine “ScuntrArt. Vivere la minoranza oggi: la valorizzazione delle diversità attraverso l’arte”. 

L’incontro con docenti e studenti degli  istituti  d'arte  della  Val  Gardena, della Val di Fassa e di  Cortina d'Ampezzo ha offerto l’occasione per la riscoperta e la valorizzazione delle culture minoritarie. L’iniziativa ha coinvolto la sezione “Arte del legno” di Oristano e la sezione associata di Samugheo che si è impegnata in una ricerca innovativa sui motivi decorativi dei costumi tradizionali del paese. Il gemellaggio ha creato le premesse per nuovi impulsi creativi  e per  scambi proficui anche in un contesto europeo.

 

Gli studenti hanno modo di partecipare a stage o a  tirocini nelle aziende. Possono avere così i primi contatti con il mondo della produzione reale e con la gestione d’azienda.

 Il  corso di  fotografia per gli alunni delle classi quarte e quinte si propone di far conoscere le tecniche di base della fotografia e vuole fornire agli allievi, attraverso una seppur breve esperienza, una serie di nozioni fondamentali per potenziare la cultura dell'immagine ed offrire un  ulteriore  strumento operativo per le discipline dell'area artistica: progettazione, storia delle arti visive, educazione visiva e geometria descrittiva.

 

Nella biblioteca, dotata soprattutto di volumi d’interesse storico-artistico, si fanno ricerche, si legge, si visionano Cd-rom, si accolgono ospiti, si organizzano incontri con autori, ci si riunisce per vedere film e per discutere. E' uno spazio che può essere vissuto con una certa autonomia: in  cui si può intrattenere anche da soli per attività legate allo studio ed alla lettura personale.

 

L’istituto è impegnato nella realizzazione di un percorso tattile all’interno dell’Antiquarium Arborense: il progetto si propone di fornire un sistematico approccio multisensoriale delle opere d’arte, utile specialmente ai non vedenti . Si dà così l’opportunità di apprezzare più completamente le opere, andando oltre quelli che sono i limiti rappresentati dall’esclusiva percezione visiva.

Il museo tattile è attuato in collaborazione con l’amministrazione comunale e provinciale di Oristano e con la sezione provinciale dell’Unione Italiana Ciechi. Si tratta di un’ iniziativa che si svolge con la consulenza del Museo Anteros di Pittura Antica e Moderna dell’istituto dei Ciechi  “Cavazza” di Bologna e delle Soprintendenze di Cagliari e  di Oristano.

All’interno dell’istituto, dalle 18.30, si svolgono le lezioni del corso serale per adulti per il conseguimento del diploma di maestro d’arte e di arte applicata.Nel corso si svolgono  le stesse attività del mattino, con un orario settimanale di ventotto ore.

Se vuoi saperne di più sull'istituto statale d'Arte “Carlo Contini” visita il sito  www.istarteor.it.